Brand identity per una piccola azienda: cosa serve davvero

Non un manuale da cento pagine. Cinque cose fatte bene, usate ovunque allo stesso modo, che fanno sembrare un’azienda di dieci persone una seria.

Brand identity per una piccola azienda: cosa serve davvero

Quando si parla di brand identity a un’azienda di dieci o venti persone, la reazione è quasi sempre la stessa: roba da multinazionali. E in parte è vero, se per brand identity si intende il manuale da cento pagine con le regole d’uso del logo sui mezzi aerei.

La versione che serve a te è molto più corta, e sono cinque cose.

1. Un logo che funziona piccolo

La prova non è come sta sull’insegna: è come sta a un centimetro, sulla firma di un’email o sull’icona di WhatsApp. Se a quella dimensione diventa una macchia, il logo è sbagliato anche se in grande è bellissimo. Serve anche in versione monocromatica, perché prima o poi finisce su un timbro, un adesivo o una fattura in bianco e nero.

2. Due colori, non sette

Un colore principale e uno di accento bastano, con i codici scritti da qualche parte. Il punto non è la scelta estetica: è che devono essere sempre gli stessi. La differenza fra un’azienda che sembra solida e una che sembra improvvisata, molto spesso, è solo che la prima usa lo stesso blu ovunque.

3. Un carattere tipografico, e il suo sostituto

Uno per i titoli, uno per il testo. E soprattutto un sostituto che ci sia su tutti i computer, perché il carattere elegante comprato per la brochure sul portatile dell’amministrazione non c’è, e lì il documento si sfascia.

4. Il modello dei documenti che escono davvero

Il preventivo lo vedono cento clienti all’anno. La brochure venti. Eppure si cura la brochure e si lascia il preventivo come capita.

Carta intestata, preventivo, firma email, presentazione. Sono i documenti che rappresentano l’azienda ogni giorno, e sistemarli costa poco.

5. Una frase che dice cosa fai

Non uno slogan: una frase che un tuo cliente userebbe per descriverti a un altro. Se per spiegare cosa fate servono trenta secondi e due «cioè», quella frase non c’è ancora, e si sente in ogni cosa che scrivete.

Quello che non serve

  • Il manuale enorme. Se nessuno lo apre, non esiste.
  • Il restyling ogni due anni. Un marchio riconoscibile è un marchio che sta fermo. Cambiarlo spesso azzera il poco riconoscimento accumulato.
  • Il logo di moda. Le mode nei loghi passano in fretta e invecchiano malissimo: fra cinque anni si legge l’anno in cui è stato fatto.

In pratica

Per un’azienda di questa dimensione si parla di qualche giornata di lavoro, non di un progetto da mesi. Il risultato utile è una cartella con i file del logo nelle versioni che servono, i codici colore, i caratteri e i modelli dei documenti. Da lì in avanti tutto quello che esce dall’azienda si assomiglia, ed è esattamente quello che si nota.

Se vuoi capire da dove partire nel tuo caso, parliamone: spesso il grosso c’è già e va solo rimesso in ordine.