Insegne: quello che conviene sapere prima di ordinarla
Materiali, permessi e leggibilita. Tre cose che decidono se un’insegna dura dieci anni o comincia a scolorire il secondo inverno.
L’insegna è l’unica cosa della tua comunicazione che sta fuori ventiquattro ore al giorno, sotto il sole e sotto il ghiaccio, e che nessuno rifarà per almeno dieci anni. Vale la pena spendere mezz’ora a capire come si sceglie.
Prima di tutto: si può mettere?
È la domanda che salta più spesso, e quella che costa di più quando salta. L’insegna in genere richiede un’autorizzazione comunale, e le regole cambiano da comune a comune: dimensioni massime, sporgenza dal muro, illuminazione consentita, e vincoli molto più stretti nei centri storici. Su strade provinciali o statali si aggiunge un altro ente.
Ordinare l’insegna e poi chiedere il permesso è l’ordine sbagliato. Capita spesso, e finisce con un’insegna già pagata che va rifatta più piccola.
La leggibilità, che è il vero mestiere
Un’insegna si legge in movimento, spesso da un’auto, in pochi secondi. Questo cambia tutto rispetto a un manifesto:
- Poche parole. Il nome e cosa fai. L’indirizzo del sito, il numero di telefono e l’elenco dei servizi non si leggono a trenta all’ora, e tolgono spazio a quello che conta.
- Contrasto forte. Chiaro su scuro o scuro su chiaro. I colori vicini fra loro spariscono con la luce piena.
- Lettere alte abbastanza. Una regola pratica: ogni centimetro di altezza della lettera vale circa tre metri di leggibilità. Dieci centimetri si leggono a trenta metri, non a cento.
I materiali, in breve
- Lettere scatolate luminose: la soluzione più solida e la più elegante di sera. Costa di più e richiede un allacciamento elettrico.
- Pannello in composito con stampa: buon rapporto fra costo e durata, va benissimo dove non serve luce propria.
- Vetrofanie: le meno costose, ottime per orari e informazioni, da rifare ogni qualche anno.
- Adesivi sui mezzi: spesso il miglior investimento per euro speso, perché il furgone gira dove stanno i tuoi clienti.
La domanda sulla garanzia
Chiedi quanti anni è garantita la stampa contro lo scolorimento. È la domanda che separa una stampa fatta con inchiostri e pellicole da esterno da una fatta con materiali da interno che il primo inverno comincia a virare. La differenza di prezzo c’è, ma si recupera al primo anno in cui non devi rifarla.
Come lo affrontiamo
Partiamo da un sopralluogo con le misure e le foto del posto: da che distanza si vede, da che angolo, con che luce. Poi si verifica cosa consente il comune, e solo dopo si disegna. È l’ordine che evita le sorprese.
Scrivici e veniamo a vedere.