Preventivi per un sito da 800 a 8.000 euro: cosa cambia

La differenza raramente sta nella grafica. Sta in sei voci che nei preventivi spesso non compaiono, e che si scoprono dopo.

Preventivi per un sito da 800 a 8.000 euro: cosa cambia

Chiedi tre preventivi per un sito e ti torna indietro ottocento euro, tremila e ottomila. La tentazione è pensare che due su tre stiano esagerando. Quasi sempre invece stanno preventivando cose diverse, solo che nessuno lo scrive.

Ecco le sei voci in cui sta la differenza.

1. I testi

La voce più sottovalutata di tutte. Un sito con i testi scritti da chi lo costruisce costa più di uno dove «i contenuti li fornisce il cliente» — e quella riga, nei preventivi bassi, c’è quasi sempre. Il risultato tipico è un sito finito al novanta per cento che resta fermo sei mesi perché nessuno trova il tempo di scrivere le pagine.

2. Le fotografie

Stesso discorso. O ci sono foto vere dell’azienda, e allora qualcuno le ha scattate, o si finisce con immagini di repertorio che si riconoscono e che tolgono credibilità.

3. Su misura o su modello

Un modello comprato e adattato non è una truffa: è una scelta legittima. Diventa un problema solo quando viene fatto pagare come un lavoro su misura.

La domanda da fare è diretta: è un tema acquistato o è disegnato per noi? Entrambe le risposte vanno bene, ma cambiano il prezzo giusto.

4. Chi lo aggiorna dopo

Un sito che puoi modificare da solo costa di più da costruire e molto meno da mantenere. Uno che devi far toccare a qualcun altro costa meno subito e ti presenta il conto ogni volta che cambia un orario. Chiedi quanto costa una modifica dopo la consegna: è la domanda che smaschera i preventivi troppo bassi.

5. Le cose che non si vedono

  • Velocità di caricamento: incide sulle vendite e sul posizionamento.
  • Impostazione per Google: indirizzi, titoli, dati strutturati.
  • Cookie e privacy a norma, che non sono un dettaglio.
  • Funzionamento vero da telefono, dove arriva la maggioranza delle visite.

Sono le voci che non si notano guardando il sito finito, e che separano un lavoro solido da uno che sembra uguale ma rende meno.

6. Cosa succede dopo la consegna

Chi tiene aggiornato il sistema, chi fa i backup, chi risponde se qualcosa si rompe. Se nel preventivo non c’è scritto, la risposta di solito è «nessuno».

Come confrontarli davvero

Rimanda a tutti la stessa lista di sei domande e chiedi risposte scritte. Quasi sempre il preventivo più alto smette di sembrare caro, oppure quello basso rivela cosa mancava. In entrambi i casi hai smesso di confrontare numeri e hai cominciato a confrontare lavori.

Mandaci un preventivo che hai in mano e ti diciamo cosa comprende e cosa no, anche se poi scegli un altro.