Social per un’azienda che non vende al pubblico: cosa pubblicare
Se i tuoi clienti sono altre aziende, i social servono a un’altra cosa. Cinque tipi di contenuto che funzionano, e tre che fanno perdere tempo.
«I social non servono, noi vendiamo alle aziende.» È una frase che sentiamo spesso, e che nasce da un equivoco: si immagina che servano a vendere. Nel tuo caso non è quello il lavoro che fanno.
Se vendi ad altre aziende, i social servono a farti trovare già credibile quando qualcuno ti sta valutando. E capita quasi sempre: prima della telefonata, o dopo, qualcuno va a vedere.
Cosa funziona
- Il lavoro fatto. Una foto di un’installazione finita con due righe su cosa c’era prima e cosa c’è adesso. È il contenuto che genera più richieste, e costa un minuto a chi era già lì.
- Le persone. Chi lavora da voi, con nome e mansione. Le aziende comprano da altre aziende ma le persone scelgono persone.
- Una cosa spiegata. Un dubbio che vi arriva sempre, sciolto in cinque righe. Costruisce l’idea che sappiate di cosa parlate.
- Le novità che riguardano i clienti: una scadenza, un bando, una regola nuova. Utile per loro, e vi mette nella posizione di chi li avvisa.
- Il dietro le quinte. Il magazzino, il banco, il furgone che parte alle sette. Va meglio di qualsiasi cosa costruita.
Cosa fa perdere tempo
- Gli auguri. Buone feste, buon primo maggio, buona Pasqua. Non li legge nessuno e non dicono niente di voi.
- Le frasi motivazionali su sfondo colorato. Comunicano che non c’era niente da dire.
- I cataloghi. Foto di prodotto con il codice articolo: quello è un listino, non un contenuto.
Quanto spesso
Meglio due post al mese per due anni che quindici in un mese e poi il silenzio.
Una pagina ferma da otto mesi comunica una cosa sola, ed è il contrario di quello che vuoi. Se il ritmo che riesci a tenere è uno alla settimana, quello è il ritmo giusto.
Il metodo che regge
Non serve un piano editoriale da agenzia. Serve una cartella sul telefono dove chi è sul campo butta dentro foto mentre lavora, e mezz’ora ogni due settimane per scegliere, scrivere due righe e pubblicare. La parte difficile non è scrivere: è avere le foto. E quelle si raccolgono solo mentre il lavoro si fa.
Se vuoi che ti aiutiamo a impostarlo, o a tenerlo, scrivici.